Quant'è la vita media di un cogeneratore? Le parti del cogeneratore soggette a maggiore usura riguardano il motore. Con una costante manutenzione dell'impianto, consistente, in particolare, nel cambio olio e cambio filtri, la vita media del cogeneratore può ammontare a 30.000 ore (all'incirca 8-10 anni); dopo di ciò, con una revisione totale del motore, l'impianto può continuare lavorare. L'impianto fa rumore? Il Cogeneratore ha un involucro esterno formato da pannelli fonoassorbenti che permettono un livello di insonorizzazione pari a 65 dBA (a 1 metro di distanza). Per avere un raffronto, basti pensare che una radio a basso volume genera 50 dBA, un ufficio rumoroso 60 dBA. Ci vogliono grossi cambiamenti nell'impianto idraulico? L'impianto idraulico dell'utenza, sia essa civile che industriale, non ha bisogno di cambiamenti radicali; l'unica cosa che va fatta è una derivazione dell'impianto idraulico che dovrà transitare oltre che nella caldaia (se già presente) anche nello scambiatore a piastre del cogeneratore. Tale modifica si riduce all'intervento di poche ore da parte di un idraulico, purché il cogeneratore venga installato nei pressi della caldaia esistente. Quali benefici ha la cogenerazione per l'ambiente? Per ogni kWh elettrico prodotto in cogenerazione si risparmiano emissioni in atmosfera di anidride carbonica (CO2) per 450 grammi (Fonte COGENEUROPE Bulletin). Considerando che un cogeneratore di piccola taglia produce mediamente 100.000 kWh elettrici, risulta un risparmio di circa 45 tonnellate all'anno di CO2. Quali sono i benefici economici? - risparmio energetico medio del 35 - 40 %; - possibilità di alimentare il cogeneratore con gas metano defiscalizzato dell'accisa (imposta di consumo + addizionale regionale); - vendita all'Enel dell'energia elettrica autoprodotta (scambio sul posto); - continuità di alimentazione elettrica, in caso di black-out. Posso vendere l'energia elettrica prodotta? La vendita dell'energia elettrica autoprodotta è possibile, anzi viene incentivata con il meccanismo dello "scambio sul posto", il quale permette, ad un consumatore di energia elettrica che contemporaneamente produce energia tramite la cogenerazione, di immettere in rete l'energia prodotta e non consumata. Una azione che permette al soggetto di pagare solo la differenza tra l'energia consumata e quella immessa in rete. Nel caso in cui l'energia immessa in rete è superiore a quella consumata, il cliente ha, quindi, diritto ad un equivalente credito di energia elettrica da utilizzare successivamente.
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